Come capire il comportamento del cane: riconoscere il suo linguaggio non verbale

Quante volte ci capita di pensare, o addirittura di dire al nostro animale guardandolo dritto negli occhi: “se solo potessi parlare!”.

È proprio vero che ai cani manca solo la parola, eppure loro con noi parlano in continuazione solo che utilizzano un linguaggio diverso rispetto al nostro per esprimere le loro intenzioni e le loro emozioni. I cani non hanno le nostre proprietà di linguaggio ma già al tempo dei lupi, questi animali sono stati abituati al branco che erano strutturati con gerarchie e un complesso meccanismo di comunicazione:

  • verbale”, con ululati, guaiti e altre vocalizzazioni di durata e intensità differenti ma ben precise nel loro codice di riconoscimento; e
  • non verbale”, fatto di espressioni e movimenti del corpo.

Il problema sarà capire come decodificare ciò che ci stanno dicendo.

Perché capire il linguaggio del cane?

Ci siamo documentati, quindi, per cercare di creare una mappatura dei segnali più utilizzati da questi splendidi animali con cui condividiamo le nostre vite, nella speranza di diventare tutti padroni migliori, in grado di riconoscere i diversi segnali che ci invieranno per esprimerci come si sentono, cosa provano, di cosa hanno bisogno.

Dalla mimica facciale a come tengono il corpo e perfino a come appare il pelo, ogni sfumatura avrà un certo significato.

Iniziamo subito l’approfondimento per imparare a “parlare” il “canino”.  

Occhi

Gli-occhi-dei-cani

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima, di sicuro se nella nostra famiglia abbiamo un animale sapremo riconoscere se è felice o triste solamente guardandolo negli occhi. Gli occhi dei cani sono particolarmente espressivi, già da cuccioli. Ci basterà guardare la loro forma per capire che cosa stanno provando.

Se, per esempio, gli occhi sono più sgranati del normale può significare che il nostro amico a quattro zampe è spaventato da qualcosa, potrebbe sentirsi minacciato, e quindi tiene gli occhi spalancati perché è in uno stato di massima allerta.

Ma potrebbe anche significare che il nostro cane è particolarmente stressato. Ricordiamoci sempre che il primo segnale dello stress sul corpo è la dilatazione delle pupille che aumenta in modo sostanziale la capacità visiva degli occhi.

Se invece gli occhi del cane sono più piccoli del normale, potrebbe essere sintomo di malessere fisico o di dolore. In genere è evidente un’espressione triste, depressa, che coinvolge tutto il muso e non solo gli occhi. Anche il corpo, in questi casi, sarà abbattuto o molle.

Quando il cane ci fissa immobile è molto probabile che stia cercando di dirci qualcosa. Se ha gli occhi puntati su di noi e un grosso sorriso sul muso, ci sta dicendo che è gioviale, in vena di socializzare, spera di essere notato e di interagire con noi.

Ma se invece ci fissa con uno sguardo severo, facciamo un passo indietro perché il cane è sicuramente molto teso. In questi casi cerchiamo di guardare altrove e non fissarlo a nostra volta perché è ciò che normalmente farebbe un cane che non vuole apparire minaccioso verso altri cani o esseri umani.

Se guardiamo negli occhi un cane e lui distoglie lo sguardo o cerca di evitare in ogni modo il contatto visivo, di solito indica che il cane ha un atteggiamento remissivo, che è preoccupato o magari perfino spaventato di interagire con chi lo sta guardando. Capita molto spesso con i cani traumatizzati perché picchiati o maltrattati nel corso della loro vita, magari già da cuccioli.  

Bocca

La-bocca-di-un-cane

La bocca di un cane può dirci molto sul suo temperamento e, in generale, sul suo stato d’animo. Ad esempio se un cane è felice e rilassato noteremo che la sua bocca è leggermente aperta, con gli angoli rivolti all’insù, come se stesse sorridendo.

Se la bocca invece è chiusa, probabilmente il cane è spaventato o sta mostrando un atteggiamento remissivo, soprattutto se gli angoli della bocca sono tenuti leggermente più all’indietro. Alcuni cani tendono a sbadigliare in modo eccessivo quando sono tesi, a leccare il padrone o altri cani.

Una delle espressioni della bocca del cane che molto spesso viene interpretata erroneamente come segno di aggressività è nota come “ringhio di remissività”. In questo caso le labbra del cane sono tenute in verticale, mostrando chiaramene i denti davanti. Se è l’unico atteggiamento visibile sul cane, probabilmente si sta ponendo davvero in modo aggressivo ma se notiamo anche la testa abbassata, occhi socchiusi, brevi emissioni di voce tipo lamento o guaito, il cane sta mostrando un atteggiamento remissivo.

Se un cane si mostra aggressivo l’espressione della bocca è molto diversa. Noteremo delle rughe attorno al muso e tutti i denti saranno visibili, non solo canini e incisivi. In questo caso il cane ci sta dicendo di arretrare, di non avvicinarsi, vuole che manteniamo una certa distanza da lui.

Infine ci sono espressioni della bocca che indicano timore. In questi casi noteremo spesso il cane tenere le labbra tirate in orizzontale invece che in verticale, con angoli della bocca molto tesi. In questa espressione della bocca potremo notare i denti davanti e quelli in fondo ma non i denti centrali. Non invadiamo il suo spazio se non siamo assolutamente certi di non peggiorare il suo stato d’animo, senza una corretta educazione questo atteggiamento può portare il cane a rivoltarsi improvvisamente. Non c’è il desiderio di aggredire fine a sé stesso ma il timore è tale che è difficile mantenere il controllo se non è stato educato a gestire questo tipo di emozioni.

Orecchie

Orecchie

Per capire il linguaggio non verbale di un cane è cruciale osservare anche le orecchie e distinguere la posizione “normale” da quelle alterate, e per questo è importante anche conoscere l’anatomia dell’orecchio della sua razza.

Razze diverse, ovviamente, hanno anatomie diverse. Le orecchie di un cocker spaniel in genere sono cadenti ai lati della testa mentre un pastore tedesco le ha dritte e appuntite. Non sempre c’è uno standard perché molte razze hanno varianti quando si parla di orecchie, l’importante per noi sarà osservarle per capire qual è la loro posizione naturale e quando invece le utilizzano come mezzo di comunicazione spostandole in su, in giù, di lato, in dietro o in avanti.

Se il cane è felice e rilassato, le orecchie saranno nella loro posizione normale, se il cane invece è all’erta, le alzerà dritte fino al loro massimo punto di erezione, puntandole nella direzione dello stimolo percepito.

Se il cane mostra qualche segno di aggressività, solleverà le orecchie e le girerà leggermente in avanti.

Quando le orecchie invece sono tenute un po’ all’indietro molto probabilmente il nostro cane si sente amichevole e vuole essere notato.

Se le orecchie sono tenute basse e aperte al lato della testa o completamente appiattite, ci sta dicendo di avere molta paura o che è del tutto remissivo.

Coda

Coda

Se vediamo un cane scodinzolare non è detto che ci stia comunicando solamente di essere felice. La coda è utilizzata per riflettere tantissimi messaggi e dovremo prendere in considerazione anche altre parti del corpo per poter decodificare ciò che ci vuole dire con quel gesto.

Anche in questo caso sarà cruciale conoscere la posizione naturale della coda di quella razza canina per poter analizzare le diverse movenze.

Un cane rilassato manterrà la coda nella sua posizione naturale.

Un cane felice la muoverà un pochino, scodinzolando da lato a lato. Un cane molto felice o eccitato scodinzolerà in modo ancora più visibile, mettendoci moltissima enfasi.

Un cane remissivo o nervoso di solito terrà la coda chiusa fra le gambe posteriori o la terrà rivolta verso il basso. Se è solamente remissivo o nervoso potrebbe anche ondeggiarla un po’, in un movimento simile a un leggero scodinzolio. Ma se è molto spaventato non aspettiamoci nessun movimento della coda.

Un cane molto all’erta, in atteggiamento di punta, generalmente tiene la coda più sollevata rispetto alla posizione normale, senza muoverla.

Se invece il cane vuole assumere un atteggiamento deciso, mostrarsi impuntato e determinato, alzerà la coda tenendola il più dritta possibile e muovendola piuttosto rigidamente avanti e indietro.

Pelo

Pelo

Certo, anche il pelo viene normalmente utilizzato dal cane per comunicare. Come? Beh, se un cane mostro stressato o spaventato di solito perde moltissimo pelo, potremmo notare perfino alopecia localizzata o diffusa – nei casi più gravi. Per esempio, pensiamo a quando lo portiamo dal veterinario e lui ha paura, quanto pelo troveremo sul tavolo della visita? DI certo molto di più di quello che perde naturalmente quando è in casa rilassato.

Se un cane rizza i peli del corpo di solito significa che ha paura o che è molto eccitato ma potrebbe anche essere segno di rabbia, nervosismo, insicurezza o incertezza. Per poter decodificare questa reazione del pelo dovremo studiare anche la postura.

Postura

La postura di un cane è un elemento particolarmente rivelatorio dello stato emotivo del cane.

Anche in questo caso quando il cane è sereno il corpo si mostrerà in posizione normale, con la testa alla regolare altezza, le orecchie si troveranno nella posizione anatomica abituale, la bocca sarà in parte aperta con la lingua parzialmente visibile. La postura sarà rilassata, i muscoli non sono tesi, il cane si mostrerà in una posizione aperta come di consuetudine.

Un cane all’erta, invece, scruterà con molta attenzione tutto attorno a lui, con gli occhi molto dilatati, visibilmente più del normale, le orecchie saranno puntate in avanti e la bocca apparirà chiusa. Anche la coda potrà essere un po’ sollevata, parallela al suolo, ma non rigida o rizzata. Tuttavia potrebbe scodinzolare leggermente. La posizione del corpo sarà inclinata in avanti, con il peso spostato sulle zampe anteriori, pronto a scattare.

Se il nostro cane ha problemi di temperamento aggressivo e dominante, il suo corpo ci mostrerà un ampio ventaglio di segnali. Le labbra potrebbero inarcarsi mostrando denti e gengive, la fronte si riempirà di rughe, il pelo si rizzerà, potrebbe anche rizzare i peli della coda e tenerla sollevata. La coda potrebbe essere anche rigida o tremolante. Le zampe appariranno rigide e il corpo proteso in avanti.

Se il cane è spaventato ma non remissivo, potremo notare orecchie spinte all’indietro, pupille dilatate, naso corrugato e pelo rizzo. Il corpo sarà tenuto basso, specialmente la parte anteriore, mentre la coda sarà tenuta stretta fra le gambe, in genere senza muoversi. Anche le labbra saranno serrate, leggermente imbronciate.

Un cane stressato o in difficoltà avrà le pupille dilatate, le orecchie spinte all’indietro, la coda bassa e anche il corpo sarà tenuto basso. Ad ogni modo il comportamento più importante da osservare sarà un respiro affannoso, soprattutto agli angoli della bocca.

Un cane preoccupato o impaurito attuerà molti dei segnali corporei di un cane stressato ma ci potrebbe essere anche del contatto visivo con noi, anche se breve e un po’ indiretto. La fronte sarà priva di rughe, potrebbe avere una zampa anteriore sollevata e leccare noi o un altro cane. La coda, anche se completamente distesa verso il basso, potrebbe muoversi leggermente.

Se il cane si distende completamente sulla schiena mostrandoci la pancia e la gola in genere significa uno stato di completa remissività. Le orecchie sono appiattite e spostate all’indietro, gli occhi parzialmente socchiusi. Potrebbe essere anche un segno di grande paura, in questo caso la coda sarà nascosta e il cane potrebbe anche lasciar andare goccioline di urina.

Un cane con le zampe anteriori abbassate, piegate, con la parte posteriore del corpo sollevata, spesso indica un animale che ha voglia di giocare. Le sue orecchie sono dritte, gli occhi aperti e solari, la coda può scodinzolare, sia lentamente che in modo eccitato. Anche la bocca appare aperta, di solito con la lingua fuori. La sua postura in questo caso è molto variabile proprio per l’emozione di voler giocare, cercherà di coinvolgerci con movimenti e piccoli scatti verso di noi o un gioco. Cercherà di trasmetterci tutto il suo entusiasmo e la voglia di giocare.

Comprendere il linguaggio del nostro cane è estremamente importante, non solo ci permette di interagire meglio con lui ma possiamo riconoscere segni di malessere, stress, nervosismo, potremo capire se vuole indicarci qualcosa, avvertirci di un pericolo o di una situazione delicata che richiede il nostro intervento.

Il punto di partenza? Osservare quando è normale.

Studiare il suo corpo, entrare in profonda connessione con il suo modo di reagire e comportarsi. Cerchiamo di notare le minime sfumature, annotiamoci mentalmente le sue reazioni a ogni nuova situazione, in questo modo sapremo riconoscere i segnali ed è un po’ come stilare nella nostra mente un dizionario canino fatto di movimenti del corpo, espressioni, micro-reazioni, ma anche tonalità della voce, uso delle corde vocali…

È conoscendo in profondità il modo di essere “normale” del cane che potremo capire se è felice, rilassato, se sta mettendo in atto un atteggiamento aggressivo o è sulla difensiva per qualcosa, se è spaventato, giocoso…

Posizioni del corpo

Infine, parlando di postura, non possiamo evitare di analizzare le tre posizioni naturali del corpo di un cane: in piedi, seduto, sdraiato.

Anche in questo caso ogni posizione potrà dirci qualcosa sullo stato del nostro cane:

Posizione in piedi  

quando un cane è in piedi sulle quattro zampe assume la sua posizione naturale. Se notiamo che il baricentro è spostato in avanti significa che il cane è all’erta, ha un atteggiamento assertivo (non aggressivo), mentre se il baricentro è spostato all’indietro il suo atteggiamento è remissivo.

Come abbiamo già valutato nel paragrafo precedente, l’analisi delle sola postura non è sufficiente a capire cosa sta comunicando il nostro cane, dovremo valutare anche l’espressione del viso e la situazione in cui ci troviamo. Ma sapere questi punti base ci permette di avere una sorta di linea di partenza, dei valori indicativi utili per strutturare la nostra analisi.

Anche se è in posizione seduta non è detto che il cane sia sereno e tranquillo, semplicemente il cane può essere seduto ma comunque all’erta, in attenta valutazione di ciò che accade attorno a lui.

Un cane seduto con atteggiamento rilassato avrà una postura più distesa, spostato su una parte del corpo.

Un cane seduto “composto” può essere in grado di scattare alla posizione in piedi in una sola mossa, rapida e istintiva. Un cane che si sente rilassato, al sicuro, e quindi senza bisogno di essere pronto per scattare sulle quattro zampe, si sentirà libero di spostare il bacino lateralmente.

Ciò non significa che un cane seduto in modo composto sia per forza un cane all’erta o preoccupato, no, potrebbe semplicemente essere comodo seduto in quella posizione. Anche in questo caso sarà la mimica del viso e il contesto a decretare la scelta della sua postura.

Posizione sdraiata

Se un cane si sdraia in genere è perché è in uno stato di relax. Da sdraiato può assumere diverse posizioni, la classica distesa con le zampe anteriori allungate in avanti, sdraiato su un fianco o magari sulla schiena. Anche in questo caso dovremo valutare ciò che sta succedendo attorno a lui per definire con esattezza l’origine di quel comportamento.

Stare sdraiato a terra rende vulnerabili, soprattutto se a pancia in su, segno di massima vulnerabilità. I cani usano questa posizione per comunicare a chi hanno di fronte la loro totale remissività, che si fidano di noi ma anche che non rappresentano un pericolo per, ad esempio, un cane che riconoscono più forte, magari il capobranco.

Infine, ci teniamo a sottolineare che come noi possiamo leggere il comportamento non verbale del nostro cane per capire cosa gli passa per la testa, anche i nostro cane leggerà il nostro linguaggio non verbale e che è importante studiare quali posizioni o espressioni del corpo e del viso vengono da lui interpretate come negative, aggressive, e quali invece sono quelle corrette per mantenere un dialogo stimolante e aperto con lui – o con un altro cane più o meno conosciuto a noi.